RECENSIONE: C'ERA DUE VOLTE IL BARONE LAMBERTO
di Gianni Rodari (Einaudi Ragazzi)
disponibile in tutte le librerie, negli store on line o nelle biblioteche. Tot.pag.121
Categoria: narattiva ragazzi
Consigliato ai ragazzi da 8 anni in su per gli appassionati di lettura, altrimenti da 11 anni in su.
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TRAMA
Nella villa sull'isola di San Giulia vive il Barone Lamberto, richissimo Signore di ben 93 anni che soffre di 24 malattie e possiede 24 banche nel mondo.
Vive nella villa insieme al suo fedelissimo maggiordomo Anselmo e sei dipendenti che devono ripetere in continuazione a turno il suo nome.
La ripetizione continua del suo nome è il meccanismo che tiene in vita il barone, e Lamberto ha iniziato a metterlo in pratica dopo aver sentito una profezia al riguardo da un santone arabo durante un viaggio in Egitto.
Un giorno San Giulio viene occupata da 24 banditi, anche loro di nome Lamberto, i quali sequestrano il barone e chiedono un riscatto, mentre il nipote del barone, Ottavio, l'unico erede, studia un piano per ucciderlo in modo da ottenere l'immensa eredità.
Un giorno Ottavio mette un sonnifero nella cena dei sei dipendenti, in tal modo essi si addormentano, e non pronunciano il nome del barone per l'intera nottata, questo basta per farlo invecchiare di colpo e morire.
Anselmo al mattino si accorge del decesso e licenzia in tronco le sei persone, ma improvvisamente, durante il funerale, il barone resuscita, in quanto il suo nome è stato pronunciato da tutte le persone presenti alla cerimonia, che parlano di lui.
RECENSIONE
E' difficile recensire uno scrittore del calibro di Gianni Rodari. I suoi testi leggeri, ironici, divertenti e quasi surreali ti cattaruno dall'inizio, lasciandoti la curiosità nel proseguire la lettura. Il testo non è mai banale e soprattutto semplice da leggere. La semplicità e l'ironia con cui affronta i temi importanti all'interno del libro che sono la vita, la morte, l'anzianità e il valore dei soldi è il suo punto di forza, rendendo il testo adatto sia a giovani lettori che adulti. Ogni personaggio ha una sua particolarità, come ad esempio il fedelissimo maggiordomo Anselmo che porta sempre un ombrello al braccio, anche se non piove. Ovviamente non mancano colpi di scena, situazioni paradossali e trovate divertenti.
L'ho letto con estremo piacere, divertendomi e soprattutto con immensa curiosità nel capire come potesse concludersi.
Il finale è del tutto inaspettato oltre che aperto e a libera interpreatazione per il lettore.
In questo video, ospite la giovane lettrice Giulia che ci racconta il libro. Clicca qui sotto per non perdertelo!

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