venerdì 18 marzo 2022

il fragile universo delle bolle

 IL FRAGILE UNIVERSO DELLE BOLLE

Scritto da: Andrea Bazzocchi
Edito da Dialoghi
Anno di pubblicazione: 2022 pag.157
Categoria: narrativa
Consigliato dai 18 anni in su



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TRAMA

Il protagonista di questo romanzo è William Montemaggi, un imprenditore che ha saputo affermarsi nel mondo della moda calzaturiera e diventarne un simbolo con le sue creazioni per donne di alto rango. Nello scenario di un pellegrinaggio a piedi sul percorso spirituale di San Vicinio da Sarsina a La Verna, l'uomo ha modo di confrontarsi con il figlio: il loro rapporto fino a quel momento è stato evanescente, complici i numerosi impegni dell'ambizioso William. Ha origine così un dialogo misterioso e ambiguo, ricco di suspense e destinato a portare a galla delle verità sottaciute per troppo tempo.

RECENSIONE

William, il protagonista di questa storia è un uomo adulto, di successo, ricco che inaspettatamente qualcosa nella sua ruotine lo porta a riflettere, complici delle semplici bolle di sapone che incantano i bambini e di un sogno, un richiamo a occhi aperti

        Cit. "Come una bolla di sapone. Sofisticata quanto vuoi, ma che scoppia facendosi... nulla. E poi...  vuota. Una bella sfera vuota che al momento dell'esplosione lascia solo qualche traccia di sé su una superficie per poi essere definitivamente prosciugata dall'ambiente."

Così inaspettatamente decide di partire, di lasciare la sua comoda e agiata vita per un viaggio, un cammino, un pellegrinaggio sui colli romagnoli per affrontare i suoi errori, cercare di recuperare un rapporto quasi inesistente con il figlio, per mettere a nudo sé stesso, la sua anima e svelare i restroscena della sua vita che l'hanno condotto a essere l'uomo di oggi.

Cit.:" avevo deciso si mettere in pista solo me stesso, i miei desideri e solo ciò che poteva servirmi nel conseguimento dei miei obiettivi.
Era stato l'errore più clamoroso. Non includerre il bene della famiglia nei miei obiettivi."

Il testo è ricco di descrizioni così precise e dettagliate dei luoghi che il protagonista  percorre, che  sembra di essere lì con loro, di sentire il peso e la fatica di quella camminata così importante. Non mancano le metafore, le similitudini e soprattutto i dialoghi con il figlio. 
Il protagonista non cerca il perdono o un assoluzione, ma semplicemente vuole recuperare un rapporto importante, un rapporto che ha trascurato per troppi un anni, un rapporto mai esistito. 

Cit." Così eravamo noi. Non un binomio formato da una paternità e da una figliolanza, ma piuttosto quello del grande condottiero che si ricorda, ogni tanto..."

William si apre con il figlio come non aveva mai fatto con nessuno, nemmeno con sé stesso, svelando finalmente i segreti dell'anima che l'hanno trasformato, che gli hanno imposto delle scelte drastiche e incompresibili agli occhi delle persone che gli erano accanto, senza peli sulla lingua. Dall'incontro con Lela, attuale ex moglie e madre di Werther, al suo primo lavoro, agli incontri con altre persone, a come è riuscito a costruite un impero. 
Un concentrato di colpi di scena, con un finale inaspettato che ti tocca nel profondo. Lo stesso autore l'ha definito un thrille dell'anima. Non poteva scegliere parole più adatte.

A cura di
Rossella Grippo

Altre pubblicazioni dell'autore: Getta il tuo affanno. Un racconto di Resilenza.
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