martedì 3 maggio 2022

SOGNI DI CARTA

 SOGNI DI CARTA

Scritto da Carlo Alessio Cozzolino
Edito da Bertoni Editore
Anno di pubblicazione 2021 pag.73
Categoria: poesie
Consigliato 14+




Disponibile in tutte le librerie e negli store on line in versione cartacea.

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RECENSIONE

Ogni poesia è delicata, intensa e soprattutto introspettiva. Carlo Alessio, attreverso i suoi versi ricchi di metefore e similitudini percorre un viaggio interiore, scavando nel profondo della sua anima senza timore, mettendo completamente a nudo i suoi pensieri, le sue paure, i suoi dubbi e i suoi desideri. 

Cit.: " In questo gioco arcano
precipito nel passato e penso a ciò a che fu,
e il futuro mi spaventa sempre di più."

La malinconia e i sogni irraggiungibili sono il filo conduttore che abbraccia ogni poesia, ricca di parole  silenziose che necessitano di essere ascoltate.

Cit.: " Nessuno osa penetrare  
nel mio silenzio,
sacro rifugio dell'animo umano."

Un amore perduto lo affligge, ne assapora il ricordo, lo riveve nel suo cuore e nella sua anima consapevole  che non potrà più tornare, come un sogno reale.

Cit.: " Le mie mani nelle tue
in armonico intreccio
e i nostri pensieri liberi,
liberi ma persi nell'ultimo Sole."

Sogni di carta è una sillogi riflessiva, il  percorso di una vita intensa e ricca di emozioni che riempiono l'anima dell'autore. La linea invisibile che separa i desideri/sogni dalla realtà è così sottile che spesso sembra dissolversi per donarci un pò di felicità.

Cit.: " ... i sogni sono parole non dette,
la realtà parole vuote."

I nostri sogni, i nostri ricordi ci rendono vivi e unici,  ritagliamoci del tempo per ascoltarli.

A cura di 
Rossella Grippo


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giovedì 21 aprile 2022

Dante Alighieri il viaggio estremo

 DANTE ALIGHIERI

IL VIAGGIO ESTREMO

Scritto da Mirta Contessi
Edito da Supernova
Anno di pubblicazione: 2013 pag.104
Categoria: romanzo storico
Consigliato da 14+




Disponibile in tutte le librerie e negli store on line in versione cartacea.

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TRAMA 

Questa storia è vera solo a metà. Lo stesso vale per alcuni personaggi che hanno realmente avuto una parte nella vicenda di Dante, mentre altri, Menghino e i suoi familiari, fra' Marco, lo speziale, l'ortolano che guida il carro fino a Pomposa, sono soltanto frutto della fantasia dell'autrice. Tutta la storia, dando per accertato che il poeta abbia intrapreso quel viaggio alla fine della sua vita, è costruita sul compromesso fra realtà documentata e vicende soltanto immaginate. Poiché era quasi impossibile stabilire con certezza i fatti realmente accaduti nel lontano 1321, non restava che tentare una ricostruzione, soltanto "probabile". Però le cose potrebbero davvero essere andate così. 


RECENSIONE


Nonostante il libro sia stato scritto in questo secolo, lo stile e il linguaggio sono quelli del '300/'400, come se l'autrice avesse vissuto in quell'epoca.

Le descrizioni dei luoghi e delle situazioni sono dettagliate, ricche e minuziose. Già dalle prime righe si viene catapultati in quegli anni, come all'interno di un film. Si percipiscono gli odori, i colori, i suoni appartenenti a quell'epoca. 

Il protagonista Menghino, giovane ragazzo, promesso sposo parte per un viaggio importante per Venezia. Il suo compito è quello di occuparsi in prima persona di Dante.

All'epoca Dante era già stato esiliato, viveva in quel di Ravenna ed era ormai agli sgoccioli della sua vita terrena.

Lungo questo viaggio, oltre ad avventurarci attraverso le insidie del tempo che sembrano remare contro i nostri messaggieri, i ladri e la malattia di Dante, veniamo catapultati in questo mondo (che è stato reale) e soprattutto nei pensieri di Menghino, che ci racconta attraverso i suoi occhi gli ultimi giorni del sommo poeta. L'umanità di Menghino e la sua devozione trapelano da ogni suo gesto e pensiero.

Attraverso le parole che scorrono tra le pagine si capisce tutto lo studio che Mirta ha intrapreso per ricostruire così dettagliatamente ogni istante, ogni luogo, ogni strada. 

Estratto:

"Prima di partire era deciso a visitare la biblioteca del monastero, al secondo piano sopra la Sala delle Stilate. Tutti ne parlavano come un vero gioiello, uno scrigno di testimonianze del sapere antico, salvate e tenute al sicuro dalla rovina, dall'oblio e dalle guerre nel corso dei secoli. Vi entrò con passo esitante, colmo di rispetto. Varcò la soglia di una vasta stanza a pianta rettangolare, con un soffitto di travi di legno e pavimento in mosaico bizantino. Raggi di sole trafiggevano l'oscurità dalle alte vetrate, togliendo mistero e solennità agli enormi armadi pieni di libri classici e manoscritti. Fu incuriosito da un testo incrociato preziosamente e protetto da un vetro, posto sopra un leggio, al centro della stanza."


All'interno del testo ci sono anche brevi accenni e riferimenti all'opere più importanti del maestro, così come alcuni dialoghi importanti e confessioni tra Menghino e Dante. 

Pur sapendo come sarebbe finito il libro, visto che il sommo poeta non ha scoperto l'elisir di lunga vita, ho comunque sperato insieme al protagonista ad un miracolo. 

Mirta ha reso onore a Dante raccontando i suoi ultimi giorni di vita, rendendolo umano agli occhi di questa generazione che lo percepisce come un divino, un eccellenza, un miraggio, eppure era un uomo come tutti noi.


Cit.:" Ora il divino poeta non aveva più bisogno di alcuna guida. Conosceva già il cammino fra le stelle."


Un romanzo storico tra realtà e immaginazione, un confine così sottile che leggendolo non sono riuscita a distinguere. E voi?


A cura di 

Rossella Grippo


Altri libri della stessa autrice:

- Era il 1629 (storia di un brigante e di una strega)

Sul gruppo fb trovi l'intervista da me fatta all'autrice 👩😉


mercoledì 6 aprile 2022

Ti amerò a prescindere

 TI AMERO' A PRESCINDERE

scritto da Antonio Sposito
Autopubblicato
Anno di pubblicazione: 2021 pag.248
Categoria: romanzo
Consigliato da 14+


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(disponibile in versione cartacea ed e-book)
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TRAMA

Francesco è un giovane napoletano senza un lavoro stabile e con tante insicurezze su se stesso e sul proprio futuro; desidera emanciparsi dai genitori, che vorrebbero proteggerlo ma sono per lui causa di nuove ansie. A Napoli si innamora di Elisa e si rende presto conto che per una relazione matura dovrà abbandonare la condizione di eterno Peter Pan. Si trasferisce a Venezia dove lavora come OSS nel reparto di Oncologia. Mentre con difficoltà ritrova il rispetto per se stesso si confronta con le proprie illusioni e scopre che anche gli affetti cambiano. Una storia d'amore raccontata in modo sincero e con tanta ironia. Un romanzo che con semplicità ci parla del senso della vita.

RECENSIONE


La storia di Francesco, un giovane ragazzo come tanti altri che ancora non ha capito qual'è la sua strada nel mondo, forse perchè troppo vincolato dai genitori, o forse perchè ha poca stima di sé stesso e delle sua capacità, o semplicemente perchè ancora è troppo giovane e inesperto.

Cit.:"... lasciavo che i miei genitori facessero da intermediari tra me e la vita."

Un racconto, uno spaccato di vita scritto in maniera fluida e lineare. Un ragazzo semplice, come tanti altri, legatissimo ai suoi genitori, forse quasi un pò troppo, perchè prima o poi bisogna iniziare a camminare e stare in piedi con le proprie gambe. 
Così inizia la storia di Francesco, la sua crescita che lo porterà a diventare un adulto, complice un incontro causuale, come spesso accade nella vita. Elisa.

Cit.: " Mi sembrava l'incarnazione della perfezione, ogni suo difetto per me era qualcosa che lo caratterizzava rendendola ancora più bella."
 
In conflitto tra l'amore per Elisa, il rispetto per i genitori che non condividono questo amore ritenendo la ragazza inadatta per il loro figlio e il voler staccare quel cordone ombelicale ormai diventato troppo pesante, porterà Francesco a vivere in un bivio infinito a porsi mille dubbi e mille domande, su cosa è giusto e sbagliato. Quale strada scegliere, per non offendere nessuno. 
Il fato gli offre una possibilità, un lavoro temporaneo a Venezia, lontanissimo da Napoli, dove è nato e cresciuto. Lontano dagli affetti più cari, dai pensieri pressanti dei genitori, dagli sbalzi di umore altelenanti di Elisa, scoprirà un mondo del tutto nuovo e capirà che anche lui come tutti gli altri è in  grado di camminare a testa alta con le proprie gambe.

Cit.: "...il timore di un conflitto mi spingeva ad essere succubo delle sue paure anzichè battermi affinchè si rendesse conto della loro infondatezza."

Oltre l'amore travagliato per Elisa, il libro si concentra soprattutto sulla vita del protagonista, sul suo lavoro che viene descritto con cura e  con estrema dolcezza. Si percepisce senza l'esigenza di leggere la biografia dello scrittore Antonio Sposito che in qualche modo parla di sè e delle sue esperienze. Uno sguardo in prima persona su un lavoro che spesso e volentieri viene considerato con sufficenza, ma che fa la differenza.

Francesco è anche un uomo di fede, all'interno del testo si trovano alcune citazioni bibliche e per un breve periodo si avvicina al Buddismo, complice un'amicizia che avrà un evoluzione importante e che porterà una maggiore consapevolezza sulla natura dei veri sentimenti di Francesco.

Cit.: "La fede è la fiducia al di là di ciò che si vede."

"... la vita alle volte è una fitta foresta e la fede è la luce che aiuta a trovare il sentiero d'uscita."

Non c'è un manuale, uma materia che c'insegna a crescere, così come non esiste giusto o sbagliato unico per tutti. Ognuno di noi ha le sue attitudini, le sue passione, il suo carattere e i propri sentimenti. L'importante è rimanere fedeli a sé stessi, e soprattutto guardarsi dentro per comprendersi, proprio come ha fatto Francesco.

A cura di 
Rossella Grippo 

Altre pubblicazioni dell'autore: 
- Un timido in borghese (2010)
- Ho visto l'arcobaleno (2011)
- Il diario di Antonio il Franco (2011)
- Il raccontastorie (2013)

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martedì 29 marzo 2022

Così come sei

 COSI' COME SEI

Scritto da Stefano Bon
Edito da Clown Bianco
Anno di pubblicazione: 2021 pag. 300
Categoria: romanzo
Consigliato da 18+



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TRAMA

Siamo nella metà degli anni Settanta quando un giovane uomo e una giovane donna si incontrano e si amano. Potrebbe essere l'inizio di una storia d'amore come tante, invece la strada che i due protagonisti intraprendono è completamente diversa, perché nessuno dei due saprà mai nulla dell'altro. Questa storia li accompagnerà per quarant'anni, per l'intera parabola della loro esistenza, ma non ci saranno mai nomi, date, anniversari, famiglie. Ci saranno solo una lei e un lui e la lenta costruzione delle loro vite, nuvole di ricordi, di pensieri e di sogni per un qualcosa che poteva essere diverso, ma non per forza migliore. Due persone normali e al tempo stesso uniche, come lo siamo tutti, che si trovano ad affrontare gli alti e i bassi dell'esistenza. Due amanti che si perdono e si ritrovano e che hanno una sola cosa che li lega: un piccolo appartamento in una zona appartata della città, in cui trascorreranno la maggior parte del tempo della loro storia. Questo 'nido d'amore' si rivelerà, soprattutto, un rifugio per proteggersi dalle violenze della vita.


RECENSIONE

Un libro molto particolare e originale sia nella trama che nella struttura del testo. All'interno ci sono ben tre punti di vista, quello del protagonista, della protagonista e infine quello del narratore esterno, sembra quasi di leggere una scenografia teatrale, gli stessi protagonisti spesso si definisco attori nel loro modo di viversi, estraniandosi dalla realtà, vivendo il loro amore "non detto" solo tra di loro.

Cit.: " Fuori dall'appartamento c'è il mondo. Lo sappiamo, ci siamo divertiti a dimenticarlo..."
"...mettiamo in scena una commedia senza attori..."

Il testo è interamente e totalmente concentrato sulla storia dei  due protagonista da lasciare nel mistero tutto ciò che li riguarda al di fuori dei lori incontri. Non sappiamo della loro infazia di come trascorrono le giornate quando non sono insieme, dove vivono, persino i loro nomi restano ignoti. Eppure nonstante tutto questo mistero in qualche modo riusciamo a comprenderli, a capire i loro caratteri e ad affezionarci.

Cit.: " La strada più rapida per arrivare alla felicità, forse è essere all'oscuro di tutto."


Una storia d'amore diversa nel suo genere, fatta di incontri e di momenti di totale assenza ma allo stesso tempo intensa e vissuta. Una storia in cui nonostante tutto i due protagonisti si accettano per quello che sono, senza domande, senza fraintendimenti, senza obblighi, ma con il desiderio ogni volta di stare insieme e di viversi completamente. Una storia che anche se non continuativa che dura nel tempo, fino alla fine. Un amore non detto a parole, ma semplicemente fatto di gesti.

Cit.:"...può anche non essere vero che mi ama senza amore, ma che mi ama e basta, solo che non vuole ammetterlo.
Non può intuire che anch'io, a mio modo, mi chiedo cosa aspettarmi dalla nostra bizzarra unione."

Il libro è arricchito da alcune poesie e lettere che i nostri protagonisti trovano all'interno dell'appartamento in cui vivono il loro rapporto. Narrano di una storia avvenuta anni prima di cui non si sa molto che sembra però piena di ostocali. Queste lettere accompagnano il libro dall'inizio alla fine come un filo conduttore.


Cit.: " Sono solo l'altro amore
le altre labbra che il destino
ha impiegato per parlarti della vita
e dei suoi vagiti e grovigli
senza darle neppure un nome."

Gli anni passano, i segni dell'età mutano il loro corpi, ma non quello che hanno dentro, quello che provano, è come se ogni volta che s'incontrano il tempo si sia fermato...
Anche l'appartamento è un filo condotture del loro rapporto e non solo, è la loro zona comfort nella vita in generale, un ancòra a cui sanno di potersi aggrappare quando ne hanno l'esigenza. Tutti avremmo bisogno di saper che esiste un  ancòra apposta per noi.

Stefano Bon in questo libro ha riscritto le regole dell'amore, mutando in qualche modo il giusto e sbagliato in modo così naturale da non rendercene conto, da accettare questo amore, comprenderlo e farci mettere in  discussione l'idea classica che abbiamo del rapporto di coppia, perchè la perfezione è del tutto soggettiva.

Cit.:" Si può vivere una storia d'amore lunga tutta una vita senza sapere nulla dell'altra persona? 

 A questa domanda che si pone il protagonista, prima di aver letto il libro avrei risposto immediatamente, senza dubbi, senza riflettere e la mia risposta sarebbe stata del tutto scontata, ora invece risponderei che è possibile.

A cura di 
Rossella Grippo




venerdì 18 marzo 2022

il fragile universo delle bolle

 IL FRAGILE UNIVERSO DELLE BOLLE

Scritto da: Andrea Bazzocchi
Edito da Dialoghi
Anno di pubblicazione: 2022 pag.157
Categoria: narrativa
Consigliato dai 18 anni in su



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TRAMA

Il protagonista di questo romanzo è William Montemaggi, un imprenditore che ha saputo affermarsi nel mondo della moda calzaturiera e diventarne un simbolo con le sue creazioni per donne di alto rango. Nello scenario di un pellegrinaggio a piedi sul percorso spirituale di San Vicinio da Sarsina a La Verna, l'uomo ha modo di confrontarsi con il figlio: il loro rapporto fino a quel momento è stato evanescente, complici i numerosi impegni dell'ambizioso William. Ha origine così un dialogo misterioso e ambiguo, ricco di suspense e destinato a portare a galla delle verità sottaciute per troppo tempo.

RECENSIONE

William, il protagonista di questa storia è un uomo adulto, di successo, ricco che inaspettatamente qualcosa nella sua ruotine lo porta a riflettere, complici delle semplici bolle di sapone che incantano i bambini e di un sogno, un richiamo a occhi aperti

        Cit. "Come una bolla di sapone. Sofisticata quanto vuoi, ma che scoppia facendosi... nulla. E poi...  vuota. Una bella sfera vuota che al momento dell'esplosione lascia solo qualche traccia di sé su una superficie per poi essere definitivamente prosciugata dall'ambiente."

Così inaspettatamente decide di partire, di lasciare la sua comoda e agiata vita per un viaggio, un cammino, un pellegrinaggio sui colli romagnoli per affrontare i suoi errori, cercare di recuperare un rapporto quasi inesistente con il figlio, per mettere a nudo sé stesso, la sua anima e svelare i restroscena della sua vita che l'hanno condotto a essere l'uomo di oggi.

Cit.:" avevo deciso si mettere in pista solo me stesso, i miei desideri e solo ciò che poteva servirmi nel conseguimento dei miei obiettivi.
Era stato l'errore più clamoroso. Non includerre il bene della famiglia nei miei obiettivi."

Il testo è ricco di descrizioni così precise e dettagliate dei luoghi che il protagonista  percorre, che  sembra di essere lì con loro, di sentire il peso e la fatica di quella camminata così importante. Non mancano le metafore, le similitudini e soprattutto i dialoghi con il figlio. 
Il protagonista non cerca il perdono o un assoluzione, ma semplicemente vuole recuperare un rapporto importante, un rapporto che ha trascurato per troppi un anni, un rapporto mai esistito. 

Cit." Così eravamo noi. Non un binomio formato da una paternità e da una figliolanza, ma piuttosto quello del grande condottiero che si ricorda, ogni tanto..."

William si apre con il figlio come non aveva mai fatto con nessuno, nemmeno con sé stesso, svelando finalmente i segreti dell'anima che l'hanno trasformato, che gli hanno imposto delle scelte drastiche e incompresibili agli occhi delle persone che gli erano accanto, senza peli sulla lingua. Dall'incontro con Lela, attuale ex moglie e madre di Werther, al suo primo lavoro, agli incontri con altre persone, a come è riuscito a costruite un impero. 
Un concentrato di colpi di scena, con un finale inaspettato che ti tocca nel profondo. Lo stesso autore l'ha definito un thrille dell'anima. Non poteva scegliere parole più adatte.

A cura di
Rossella Grippo

Altre pubblicazioni dell'autore: Getta il tuo affanno. Un racconto di Resilenza.
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Guarda l'intervista integrale sul gruppo fb.


martedì 8 marzo 2022

SOFIMOON

 SOFIMOON e la brigata della luna

Scritto da: Tindara Maria Rubera
Illustrato da: Gianluca Galati
Edito da: CTL Editore Livorno
Anno di pubblicazione: 2021     pag.112
Categgoria: libri per bambini
Consigliato per i bambini da 12 mesi a 7 anni




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RECENSIONE:

Un viaggio, un'avventura alla ricerca dell'unicorno scomparso: La Signora Mezzanotte.
Sofia, una piccola neonata parte insieme ai suoi amici, Febbre, Ladi Cucu', Bau Bau, Fifi e altri per luoghi magici e incantanti. 
Un viaggio che dura un'intera notte, ricco di incontri meravigliosi, di ostacoli, di luoghi magici per noi adulti ma del tutto reali per i bambini. 

Cit.: "... la magia del bacio avrebbe il potere di intervenire per risolvere ogni cosa."

"... la brigata stava per entrare in un'altra terra, ancora sconosciuta, in cui lo spazio e il tempo si mescolano nella magia più ancestrale, accogliendo i bimbi che vogliono imparare."

Attraverso un linguaggio chiaro, diretto e semplice in questa favola colorata si affrontato temi importanti e quello più importanti di tutti per i bambini è l'amicizia. L' affetto, il confronto, il coraggio, ma soprattutto il sostegno. 

Cit.: "... l'avventura più straordinaria che potesse fare nella vita fosse quella che conduce all'amicizia e alla lealtà, e nessuno resta mai indietro quando l'amicizia è sincera."

La protagonista è allo soglia di un evento importante, il compimento dell'anno di età e come si sa a quell'età gli amici sono i propri peluche, i propri giocattoli. Anche le necesità e i bisogni sono diversi rispetto a quelle degli adulti, così come il mondo di un neonato è completamente diverso, speciale, libero e soprattutto ricco di fantasia e immaginazione. Attraverso questa avventura vengono abbattutti tutti i muri mentali che la maturità inevitabilmente ci impone, regalandoci momenti lieti e riportandoci indietro nel tempo, un tempo ormai dimenticato. 

Le descrizioni di questi luoghi che la brigata attraversa per trovare la Signora Mezzanotte sono ricchi di dettagli, colori e profumi.

Cit.: "...il giardino si era completamente ricoperto di migliaia e migliaia di lenzuola bianche pulite, stese alla luce delle due grandi lune splendenti. Gli amici meravigliati percepirono più forti gli odori precedenti."
..." è profumo di mamma con essenza di papà."

Ogni membro della brigata, così come ogni personaggio incontrato nel lungo viaggio, hanno un carattere ben definito e unico. Durante il cammino Sofia e i suoi amici affrontano tante difficoltà, scoprono tanti lughi inesplorati, incontrano nuovi personaggi importanti come la buffa e smemorata tigre Ta-Daan che comunque vuole aiutarli.

Un testo ben strutturato, pieno di dialoghi tra i personaggi in cui nulla è lasciato al caso e ogni luogo e personaggio all'interno del libro ha uno scopo, e ogni capitolo è  arricchito da una splendida e colorata illustrazione che racchiude il senso del capitolo stesso. 

Un libro ideale da leggere al proprio bambino, magari un capitolo al giorno così vi farà compagnia più a lungo😊


Chissà se Sofimoon e la brigata della luna alla fine riusciranno a trovare la Signora Mezzanotte? 
Ovviamente non posso svelarverlo, ma posso accennarvi che ci sarà un inaspettato colpo di scena.😏

A cura di
Rossella Grippo




venerdì 7 gennaio 2022

OMBRE DEL MIO MARE

 OMBRE DEL MIO MARE

Scritto da Elena Midolo
Edito da: Atile Edizioni
Anno di pubblicazione 2020 pag.79
Categoria: sillogi di poesie
Consigliato: 14+



Disponibile in versione cartacea in tutte le librerie e negli store on line

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RECENSIONE:

Elena Midolo ci regala una raccolta di poesie molto intime e spesso malinconiche, ricordi del passato, di attimi vissuti, di occasione mancate. Come se l'autrice si fosse fermata per un momento, per guardarsi dentro, per fare un bilancio del suo cammino che l'ha condotta fino ad oggi e aver messo questo suo sentiero nero su bianco per non dimenticarlo, per condividerlo.

Cit.: "...le ombre del mio mare sono squarci della mia vita vissuta
ma anche frammenti di me stessa 
che si accalcano nel mare che è dentro di me."

Ogni poesia fa riflettere noi lettori, sulla nostra vita, sui nostri stati d'animo, sulle difficoltà e le gioie che abbiamo affrontato e che spesso ci accomunano agli altri. 

Cit.: "...chiudo gli occhi della mente
per non vederti.
Sono così...
sperduta in quell'oceano."

Un linguaggio ricco di metefore, di similitudini che aprono la mente verso orizzonti inesplorati rendendo ogni verso intenso e profondo.

Cit.: " Spezza le catene
di un sogno 
mai sognato
e di un libro 
mai aperto..."

Le ferite chiuse, i sentimenti, noi stessi siamo importanti. La vita è unica e bisogna viverla sempre a pieno, senza limitarsi e portandosi dietro i ricordi delle persone che ne hanno fatto parte, delle persone che abbiamo amato e che ancora oggi amiamo. Ogni millesimo di secondo è importante, e non dobbiamo scordalo perchè è parte del nostro cammino e ci ha reso ciò che oggi siamo e che saremo.

A cura di
Rossella Grippo